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Prima Raccomandazione: Posizione supina Sonno dei Lattanti

by on

Nel precedente articolo ho iniziato a dare qualche informazione sul sonno sicuro dei lattanti nel primo anno di vita. Sappiamo che alcuni comportamenti scorretti possono favorire la SIDS. In primis la posizione in cui i lattanti dormono. Per tanto tempo si è consigliata erroneamente la posizione prona, lattante a pancia in giù, considerandola come sicura. Capita infatti ancora oggi  che alcune mamme e sopratutto nonne continuino a usare questa posizione per figli e nipoti. Prima di analizzare la posizione è doveroso sottolineare che a oggi non si conosce la causa definitiva della SIDS, che è determinata da diversi fattori. Uno di questi potrebbe essere legato all’immaturità del sistema nervoso del lattante che impedisce il risveglio dalle apnee. Si parte dal presupposto che tutti i lattanti hanno apnee durante il sonno e tutti normalmente sono in grado di svegliarsi, tranne i bimbi che hanno questa predisposizione.

Ma allora perchè consigliare la posizione supina? Il legame non è immediato da capire. La posizione prona determina un sonno più profondo, mentre quella supina porta il lattante a svegliarsi più volte durante il sonno. Svegliarsi quindi spesso la notte, anche se per il neo genitore viene vissuto come uno stress, per il lattante è un importante fattore protettivo. Inoltre in posizione prona c’è una maggiore possibilità di re-inalare l’aria appena respirata (rebreathing) esponendo il lattante a una carenza di ossigeno e un aumento invece dell’anidride carbonica, o ancora a un sovra riscaldamento. Non a caso infatti nel momento in cui si è applicata la campagna del back to sleep i casi di SIDS si sono dimezzati.

Il rischio di inalare eventuali rigurgiti in posizione supina, è una delle paure più grandi dei neo genitori. Ma cerchiamo di capire meglio perchè questo è un evento così raro. In posizione prona un eventuale rigurgito può essere facilmente inalato perchè per effetto della gravità tende a raggiungere le vie respiratorie (laringe e trachea) dall’esfago. In posizione supina, quindi quella consigliata, la gravità gioca a favore del bimbo e tenderà a tenere il rigurgito fuori dalle vie respiratorie. Può capitare anche in posizione supina ma l’evento è più raro.

 

Vediamo qualche altro utile consiglio.

Scegliere sempre per la culla del bimbo un materasso rigido, evitare il cuscino fino all’anno. Posizionare il lattante con i piedini ben attaccati alle sbarre della culla con le coperte e lenzuola ben imboccate sotto le ascelle. Evitare i pupazzi e qualsiasi altro tipo di giocattolo dentro la culla, compresi anche i paracolpi e i riduttori. Optare eventualmente anche per il sacco nanna che non è altro che una tutina adattata alle varie stagioni, che lascia libera la testa del bimbo. Usando il sacco nanna chiaramente non è necessario usare anche lenzuola e coperte.

Nei prossimi articoli spiegherò meglio questi consigli e un altro importante fattore protettivo, che da Ostetrica sottolineo ancora di più, l’allattamento al seno e i suoi benefici.

Buona lettura!

 

 

http://www.ospedalebambinogesu.it/dormire-a-pancia-in-su#.WkYVTN_ibIU

http://www.saperidoc.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/703

https://www.medicoebambino.com/?id=OS0910_10.html

http://www.faropediatrico.com/articolo/rigurgito-notturno-in-che-posizione-mettere-il-neonato-durante-il-sonno

https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/29030524

https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/28827382

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